Il rafforzamento delle competenze torna al centro delle politiche industriali. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 10 febbraio 2026, il Decreto Direttoriale 26 gennaio 2026, n. 177 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende pienamente operativa la misura che finanzia percorsi di formazione destinati al personale delle micro, piccole e medie imprese.
L’intervento, attuativo del DM 4 settembre 2025, si inserisce nel più ampio quadro delle politiche a sostegno della transizione tecnologica, digitale ed ecologica del sistema produttivo italiano. Questa volta, però, il focus non è sugli investimenti in macchinari o infrastrutture, bensì sul capitale umano: competenze, aggiornamento professionale, capacità di governare l’innovazione.
Le agevolazioni sono rivolte alle PMI regolarmente costituite e operative, in equilibrio economico e amministrativo, non in stato di difficoltà e in regola con gli obblighi previsti dalla normativa europea e nazionale. È richiesto almeno un bilancio approvato (o una dichiarazione dei redditi per le imprese individuali), a garanzia di una minima solidità aziendale.
I progetti finanziabili riguardano percorsi formativi dal valore compreso tra 10.000 e 60.000 euro, da realizzare nelle unità locali situate nelle regioni meno sviluppate. Le attività dovranno concentrarsi su ambiti strategici: tecnologie innovative individuate dal regolamento STEP, processi di digitalizzazione e transizione green, traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. La formazione dovrà essere affidata a soggetti qualificati e indipendenti rispetto all’impresa beneficiaria, a tutela della qualità dell’intervento.
Il contributo è concesso in regime “de minimis” e copre il 50% delle spese ammissibili, percentuale che può aumentare in caso di progetti integrati sovraregionali. Sono ammesse non solo le spese per i formatori e i servizi di consulenza, ma anche i costi del personale aziendale per le ore dedicate alla formazione, riconoscendo così che il tempo investito nell’aggiornamento rappresenta un costo reale per l’impresa.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 attraverso la piattaforma online di Invitalia, soggetto gestore della misura. La procedura è valutativa a graduatoria: non sarà sufficiente rispettare i requisiti formali, ma occorrerà presentare un progetto coerente e strategicamente solido.
In un contesto economico in cui digitalizzazione e sostenibilità rappresentano non più un’opzione ma una necessità competitiva, l’investimento nelle competenze appare come una leva decisiva. La misura del MIMIT prova a rispondere a questa esigenza, sostenendo le imprese che scelgono di affrontare la transizione partendo dalle persone.
Autore: Savino Santarella